chiara's profileMEMENTO AUDERE SEMPERPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
October 30 ...Geniale messaggio letto su facebook di un amico di Jules:
<< Credendo nel concetto del "non può piovere per sempre" adesso mi aspetto la grandine>>
un po' pessimerrimo se vogliamo, poverò genius lo stesso!!!!!!!!!!
October 12 Parole, parole, parole.....Come sempre le mie discussioni con Jules sono prficue e dense di significato.....questa volta i soggetti protagonisti della storia sono due persone che per motivi di privacy evito di segnalare nel nome e nel cognome ma a cui "dedico" il post di oggi!
Partendo dalla popolare espressione "l'invidia è una brutta bestia" e dopo aver letto le celeberrime favole di Esopo "la volpe e la leonessa" e per un certo verso anche "la volpe e l'uva" (anche se l'argomento si accosta solamente ma non è proprio lo stesso), cito direttamente le scientifiche parole di una vera e propra psicologa che ha descritto l'invidia nella sua effettiva essenza:
"L'invidia va inserita nell'ambito dei sentimenti, che sebbene di connotazione negativa, si prova nei confronti di un'altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa che l'invidioso non ha. E' uno dei sentimenti più diffusi ma allo stesso tempo dei più negati, infatti è possibile vedere l'invidia degli altri ma non quella propria. Essa è rappresentata da un desiderio ambivalente di possedere ciò che gli altri hanno o che gli altri perdano ciò che hanno. L'enfasi è quindi sempre sul confronto della propria situazione con quella delle persone invidiate, e non sul valore intrinseco dell'oggetto posseduto da tali persone.
Alla base dell'invidia c'è, generalmente, la disistima e l'incapacità di vedere le cose e gli altri prescindendo da se stessi: in questo senso si può affermare che l'invidioso è generalmente FRUSTRATO, EGOCENTRICO, CAPACE DI RAPPORTARSI AGLI ALTRI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN MODO COMPETITIVO (fate un po di pietà detta così..poveri!!!!!!!)
L'invidioso assume spesso atteggiamenti e comportamenti ben precisi e quindi riconoscibili, soprattutto dagli altri (verissimo!!!!); tra i più tipici comportamenti dell'invidioso c'è il disprezzo dell'oggetto invidiato (ecco perchè "la volpe e l'uva") per la serie "questa cosa, che io non ho, non la vorrei comunque avere perchè non mi piace".
Inoltre l'inidioso può rivolgere la propria invidia non solo verso oggetti ma anche verso presunte doti possedute dall'invidiato: per esempio una particolare avvenenza, intelligenza o capacità, uno spiccato fascino o lo stile di vita. In un certo senso è come se si sentisse sminuito dall'esistenza della persona invidiata e, in qualche modo, danneggiato da ciò.
Inoltre, strano a dirsi, ma sembra che ci siano due tipi di invidia, quella buona e quella cattiva. L'invida BUONA sarebbe il desiderio doloroso, lacerante, che proviamo vedendo qualcun'altro riuscire dove noi vorremmo, ma senza odiarlo, senza volergli togliere ciò che ha. In questo caso possiamo parlare di emulazione nei suoi confronti: il nostro è un profondo desiderio di arrivare al suo stesso livello, anzichè abbandonarci allo scoramento e alla denigrazione. Per quanto riguarda quella CATTIVA, essa è legata sia all'ostilità, per cui si parla male della persona invidiata, sia alla depressione che ci blocca sul piano comportamentale.
Gli studi condotti in psicologia confermano che tendiamo a invidiare persone vicine a noi (fratelli, sorelle, amici, colleghi, vicini..)perchè innanzitutto la vicinanza rende più facile e frequente il paragone tra i loro vantaggi e i nostri, in secondo luogo perchè ne condividiamo la stessa visione di vita.
L'invidia può provocare uno stato di profonda frustrazione: in taluni casi, l'invidioso può assumere comportamenti molto aggressivi e il tentativo di sminuire l'invidiato può raggiungere toni esasperanti, arrivando anche al pubblico disprezzo e alla publica derisione.
Parlare della persona che si invidia e spiegare il perchè, significa parlare della parte più profonda di se stessi, delle aspirazioni e dei fallimenti personali, delle difficoltà e dei limiti che si trovano in se stessi.
Sarebbe più sano per il prorpio benessere psico-fisico se ci si concentrasse solo sulle proprie capacità imparando ad accettare le proprie conquiste, seppur piccole come dei grandi passi in avanti verso la propria crescita personale.
Se ci focalizziamo continuamente sulle capacità e sulle imprese degli altri si corre il rischio di sprecare inutili energie che potremmo investire per migliorare noi stessi".
Beh, c'è da dire che questi concetti li avevamo capiti da soli, ma una psicologa li espone in maniera più precisa e coerente, per questo ci troviamo in perfetto accordo con quanto scritto aggiungendo che, essendo esseri umani, è naturale provare sentimenti di questo tipo ma il problema si presenta quando l'invidioso ti assale senza che tu nemmeno abbia proferito verbo.....in quel caso, invece di essere comprensivi, come accadrebbe se si manifestassero i sentimenti in maniera pacata e rispettosa, l'invidiato non può far altro che pensare "ma che cavolo vuoi da me???" e ritengo che qui debba cessare ogni altra reazione perchè è inutile parlare con chi è accecato dall'invidia, non ammetterà mai la verità e mai si riuscirà a ragionarci. Per cui lasciamoli alla loro follia e che se la facciano passare da sè, in fondo quelli che si rodono non siamo noi...
Però mi sento di dare un consiglio sincero: evitate se potete comportamenti maleducati e sinceramnte ingiustificati di questo tipo, perchè si rischia di rovinare anche dei rapporti importanti..l'invidia è una cosa del tutto inutile, che porta solo svantaggi e pessime conseguenze per chi invidia e NON per gli altri....le conseguenze negative ricadono solo su di voi ilbche non mi sembra nè intelligente nè costruttivo! Se l'invidia nasce per i traguardi raggiunti dagli altri, invece di perdere tempo, rimboccatevi le maniche e dateci dentro; se l'invidia nasce per doti naturali che voi non avete allora amen, a che vi serve rodervi'???? Chi nasce tondo non muore quadrato...l'aveva già capito Esopo nel VI sec a.C.!!!!!!!!
|
|
|